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Con la legge regionale 12/2005 si è dato il via ad un’importante riforma della disciplina urbanistica che ha attivato un nuovo strumento di pianificazione territoriale: il Piano di Governo del territorio.
Il PGT è articolato in tre atti: il documento
di piano (che contiene gli elementi conoscitivi del territorio e le linee di sviluppo che l’Amministrazione Comunale intende perseguire), il
piano dei servizi (che prevede l’armonizzazione tra insediamenti, città pubblica e servizi) e il
piano delle regole (per la città costruita, che ha valore prescrittivi e produce effetti diretti sul regime giuridico dei suoli).
Il PGT sostituisce il Piano Regolatore Generale,
avviando una nuova fase di sviluppo dei centri urbani, intraprendendo,
attraverso il dibattito disciplinare, la via del rilancio della regia
pubblica per orientare le politiche territoriali. Si tratta, infatti, di uno strumento partecipato che coinvolgendo associazioni e cittadini indirizzerà ad una nuova pianificazione comunale.
Non più quindi un piano di regole deciso dall’amministrazione Comunale, ma un progetto condiviso da tutti gli attori istituzionali, sociali, economici invitati alle consultazioni.
Non solo, Il documento di piano del PGT sarà sottoposto a una procedura di analisi preventiva sugli effetti derivanti dall’attuazione degli strumenti di pianificazione, la VAS (Valutazione strategica ambientale), elaborata durante conferenze di verifica e valutazione partecipate, che guiderà le scelte strategiche di intervento per il futuro assetto del territorio comunale.
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